La comunicazione e la grafica di domani: formarsi in un settore sempre più digital. Intervista a Simone Spagnolo

Nonostante la giovane età, Simone Spagnolo ha alle spalle un percorso formativo che tocca svariati ambiti della grafica e della comunicazione a 360° gradi. Dopo la maturità in grafica e comunicazione all’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano, la prima scuola grafica in Italia, ha frequentato l’ITS Multichannel per le tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, un percorso para-universitario di Crossmedia Communication, Project Management e Design Thinking. Dal 2015 è anche Presidente dell’Associazione Culturali Studi Grafici di Milano che promuove la ricerca e l’aggiornamento attraverso incontri inerenti al mondo della comunicazione e delle nuove tecnologie.

Torniamo dove tutto ha avuto inizio: oggi sei coordinatore dell’Istituto Pavoniano Artigianelli, scuola che anche tu stesso hai frequentato e che nonostante sia nata nel lontano 1821 è da sempre rivolta all’innovazione. Ci spieghi brevemente questa realtà?

L’Istituto ha alle spalle una storia ricca e dal forte carisma educativo. Al centro del progetto ci sono i giovani, che vengono educati attraverso la formazione e il lavoro. Una grande intuizione, che ne ha fatto del fondatore San Lodovico Pavoni il precursore. Insomma, una scuola che vuole essere anche casa e che attraverso l’inclusione vuole favorire la crescita formativa, l’empowerment e quel senso di appartenenza a noi tanto caro.

Quali sono gli obiettivi che l’Istituto si prefigge?

A livello tecnico-professionale, l’obiettivo principale della nostra scuola è restare al passo coi tempi, innovare e fornire agli studenti laboratori e attrezzature all’avanguardia, parallelamente a una didattica innovativa, che permettono loro una formazione coerente con la domanda in un mercato del lavoro che oggi più che mai si trova in una fase di trasformazione e continuo adattamento. L’aggiornamento dell’area tecnica e dei relativi programmi didattici diventa per questo un lavoro costante e stimolante. Da una parte l’innovazione tecnologica che viaggia a ritmi sempre più sostenuti, dall’altra i feedback delle aziende e delle agenzie di comunicazione che ospitano i nostri studenti in stage e che diventano per noi importanti elementi di valutazione.

Al suo interno vi è anche l’Istituto Tecnico Superiore Angelo Rizzoli, in cui è possibile continuare la formazione di base con programmi didattici all’avanguardia che spaziano dalla comunicazione digitale tra grafica, web, social, all’informatica e la programmazione. Ci racconti come funziona?

 L’ITS Rizzoli è un ente di formazione post-diploma che eroga corsi ad alta specializzazione tecnologica. Nato nel 2011, oggi conta ben sei corsi ITS e due IFTS. Realizzati in collaborazione con imprese, università, centri di ricerca ed enti locali, questi corsi nascono per sviluppare nuove competenze in aree tecnologiche considerate strategiche per lo sviluppo economico del Paese. Qui vengono formati Tecnici Superiori che, con abilità specialistiche e competenze professionali, sono in grado di intervenire in contesti di lavoro tecnologicamente avanzati.

E queste sono professioni molto richieste dal mercato?

La finalità dell’ITS non è solo fornire un Diploma Superiore (5° livello EQF) ma un lavoro, una professione up to date dopo soli due anni di corso. Dati alla mano (Indire – maggio 2020), oltre l’80% degli studenti trova un’occupazione, quasi sempre coerente col titolo di studio, a un anno dal diploma.

Quanto è importante avere una solida formazione e mantenere un continuo aggiornamento in questi ambiti?

Come dicevo prima, ci troviamo in un periodo storico in cui il nostro settore si sta rinnovando e ripensando; un cambiamento che sta avvenendo in tempi sempre più rapidi e in un’ottica sempre più digital. L’aggiornamento diventa dunque fondamentale per essere appetibili alle aziende di oggi e di domani.

Oltre a tutto ciò, sei anche presidente dell’Associazione Culturale Studi Grafici, una realtà impegnata nel mettere insieme teoria e pratica e creare sinergie con aziende ed enti. Com’è nata questa associazione?

Bisogna tornare indietro di qualche anno, precisamente al 1945, quando Carlo Dradi, grafico e co-fondatore della celebre rivista Campo Grafico, fondò gli Studi Grafici. Era il dopoguerra, un periodo storico difficile ma importante. Nel 1963 è il Comune di Milano a conferire al Centro di Studi Grafici la Medaglia d’Oro “a riconoscimento della multiforme attività culturale svolta nel contesto sociale e del contributo all’istruzione professionale grafica”, si legge nella motivazione.

Quanto conta in questo settore il “fare rete” allacciando rapporti con imprese, istituzioni e professionisti?

Prerogativa dell’Associazione Culturale Studi Grafici è oggi proprio quella di divulgare e promuovere, attraverso incontri tecnici e workshop rivolti a tecnici, studenti, aziende e appassionati, lo studio e l’aggiornamento nel campo della comunicazione digitale, della progettazione e della cultura grafica. Sono tanti gli esperti e le aziende che gravitano attorno alla nostra realtà e con cui collaboriamo. Le iniziative che proponiamo diventano dunque preziose occasioni e opportunità di incontro non solo per formarsi ma anche per conoscersi.

E durante il lockdown siete riusciti a promuovere qualche iniziativa?

Durante il periodo di quarantena abbiamo indetto il nuovo bando del Premio Massimo Dradi, concorso storico giunto alla sua ventesima edizione. Rivolto a tutte le scuole grafiche italiane, è reso possibile grazie ai nostri sponsor che, nonostante il periodo difficile, non si sono tirati indietro. Inoltre, a testimonianza del serio impegno sociale di ACSG, quest’anno il Consiglio Direttivo ha deciso di devolvere parte dei contributi ricevuti dagli sponsor alla Croce Rossa Italiana.

Tornando all’Istituto Artigianelli, ho notato che ha al suo interno una tipografia innovativa e pienamente operativa chiamata Àncora Arti Grafiche: ci spieghi il perché di questa scelta improntata sulla connessione pratica con la fase produttiva?

Senza dubbio poter contare sul connubio “azienda – scuola” è straordinario. Non solo lavoro ma anche opportunità e soprattutto sinergia. Come scuola stiamo lavorando sempre più in questa direzione e la disponibilità di Àncora Arti Grafiche non manca, anzi, abbiamo dei progetti didattici in collaborazione che stiamo sviluppando e vogliamo proporre; uno di questi riguarda il packaging e la cartotecnica più in generale. Sono diversi i moduli tecnici che affidiamo a professionisti ed esperti, affiancati dai nostri tecnici e insegnanti. Un’opportunità per formare gli studenti e aggiornarsi su argomenti molto verticali e specifici attualmente richiesti dalle aziende. Un valore aggiunto molto apprezzato dai nostri allievi e dalle loro famiglie.

In che direzione pensi si muoverà la grafica per la comunicazione e il web?

Difficile fare una previsione; difficile tanto quanto quest’ultimo periodo, condizionato e stravolto dal Covid-19. Il marketing e la comunicazione digitale ne saranno influenzati inevitabilmente. Strade deserte, rete sovraffollata. Basti pensare a come sono cambiate le nostre abitudini durante il lockdown.

Ma secondo te quali saranno le tendenze più interessanti che prenderanno piede in futuro? Quali le professioni più richieste?

Il web marketing giocherà sicuramente un ruolo fondamentale. Il Growth hacker, nello specifico, è una delle figure più ricercate al momento nel campo del marketing. Anche se non lo scopriamo oggi, il growth hacking è un insieme di strategie non convenzionali e innovative che si applicano a quelle realtà – le startup ne sono l’esempio migliore – che mirano a crescere e sviluppare il proprio business in breve tempo e con budget talvolta limitati.

E per quel che riguarda i contenuti web?

Marketing è strategia e la strategia si fa anche con i contenuti. L’utilizzo del formato video, come efficace strumento di comunicazione visiva, ha oggi un livello di engagement senza pari. Si potrebbe quasi definire una rivoluzione copernicana che lascerà sempre meno spazio al vecchio contenuto inanimato per far spazio al videomaking. La direzione è peraltro segnata dalla crescente diffusione delle piattaforme di condivisione di contenuti video e i videomaker del futuro non possono farsi trovare impreparati.

Simone Spagnolo è coordinatore dell’Istituto Pavoniano Artigianelli, presso cui si tengono i laboratori dei nostri Master. Scopri tutte le sedi dei nostri Master BookTelling e Professione Editoria.

Nata e cresciuta in Svizzera, dove ha conseguito la maturità artistica, nel 2015 si è iscritta alla Facoltà di Lettere all’Università di Verona. Durante gli studi si è avvicinata all’editoria, tramite corsi universitari e workshop, e al giornalismo, scrivendo per il Giornale degli Studenti e per il Centro Universitario Sportivo. Ottenuta la laurea triennale nel 2019, attualmente frequenta il Master BookTelling dell’Università Cattolica di Milano.

About Elisa Buletti (Master BookTelling)

Nata e cresciuta in Svizzera, dove ha conseguito la maturità artistica, nel 2015 si è iscritta alla Facoltà di Lettere all’Università di Verona. Durante gli studi si è avvicinata all’editoria, tramite corsi universitari e workshop, e al giornalismo, scrivendo per il Giornale degli Studenti e per il Centro Universitario Sportivo. Ottenuta la laurea triennale nel 2019, attualmente frequenta il Master BookTelling dell’Università Cattolica di Milano.

Commenti chiusi