Italians: quando gli editori oltrepassano le frontiere. Reportage dal primo incontro di Editoria in Progress 2015

EIP2015_ITALIANS – I preparativi

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Nella sala il pubblico attende l’arrivo degli ospiti con curiosità. I ragazzi del Master Professione editoria cartacea e digitale (Università Cattolica del Sacro cuore) animano gli ambienti con indaffarato movimento sistemando al meglio ogni dettaglio organizzativo del loro primo evento. C’è chi attende e accoglie gli ospiti, presentando loro il programma dell’evento, chi rapisce i protagonisti del meeting, per strappar loro un’intervista o, ancora meglio, una piacevole chiacchierata, chi invece è pronto con il suo smartphone per rendere partecipe la rete con il live tweeting. E c’è chi è curioso di conoscere i consigli degli addetti ai lavori perché si sta affacciando a questo affascinante mondo editoriale, a questo nuovo mercato internazionale sempre più stratificato e in continua evoluzione che si muove tra web e cartaceo. Le domande sono molte: come si propone un autore o un editore italiano all’estero? Come si gestiscono i progetti internazionali? Come districarsi tra le differenze giuridiche dei diversi paesi? Quali sono i consigli per noi, eredi di questo momento difficile, ma mossi tutti dalla stessa passione? Occorre inventare e reinventarsi, perché lavorare nell’editoria oggi significa reinterpretarne le professioni. Questo è stato uno dei preziosi suggerimenti; tutto questo senza mai dimenticarci del contenuto di quello su cui stiamo lavorando perché è davvero importante riprendere in mano la propria identità per una nuova proposta.

Siamo al primo incontro di Editoria in Progress: Italians: l’editoria che va oltre confine. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato: gli editori italiani hanno iniziato a investire molto nel mercato internazionale. Le traduzioni dei titoli pubblicati hanno registrato un calo fino ad arrivare al 17,9% delle copie nel 2013. Questo è avvenuto grazie a una maggiore capacità, da parte degli editori italiani, di operare nel mercato internazionale e di pensare sempre più a titoli non indirizzati al mercato domestico. Non solo; negli USA l’italiano è oggi la IV lingua tradotta dopo il tedesco, il francese e lo spagnolo e, nel 2013, la vendita all’estero di diritti di titoli è aumentata del 7,3%. In questo nuovo orizzonte è stata l’editoria per ragazzi a fare da traino verso il nuovo mercato.

 

EIP2015_ITALIANS – Valentina, il fumetto che incanta il mondo

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Il dibattito, moderato da Paola Di Giampaolo, coordinatrice del master e docente di Web, e-commerce e metadati per l’editoria, è stato aperto da Valeria Raimondi, fondatrice e titolare di Raimondi&Campbell Literary Agency Ltd (www.raimondicampbell.co.uk). La Raimondi ha presentato il suo esempio di “italian” all’estero: Valentina, nata dalla penna di Guido Crepax, icona del graphic novel all’italiana che, rappresentando simbolicamente un’epoca, quella degli anni settanta-ottanta, è oggi molto amata all’estero. La vendita dei diritti di Guido Crepax sta portando nuove pubblicazioni soprattutto in Inghilterra, ma anche Francia, Brasile, Ungheria, Corea, Germania, Belgio, Spagna. La Raimondi ha poi presentato una breve panoramica della situazione della vendita dei diritti all’estero dando rilievo all’importanza degli appoggi finanziari per le traduzioni. Chiude il suo intervento soffermandosi sulle peculiarità del mercato inglese (che negli ultimi anni ha iniziato ad aprirsi a una maggiore predisposizione verso l’acquisto di diritti stranieri), raccontandoci come esso punti a una traduzione dal plot forte, con personaggi particolarmente caratterizzanti e  una cornice storica ben definita.

 

EIP2015_ITALIANS – Geronimo Stilton: vince la serialità

Pierdomenico Baccalario, autore, storyteller, editor in chief di Atlantyca Entertainment (atlantyca.com/it) la quiz115_ronde774_12072013111212_Geronimo Stiltonsocietà che cura il progetto transmediale di Geronimo Stilton, il personaggio ideato da Elisabetta Dami e gestito da un pool di circa sessanta persone persone, ha raccontato l’esperienza di Atlantyca e il settore dell’editoria per bambini e ragazzi. La casa editrice, oltre a vendere i diritti di Geronimo Stilton, si occupa di gestire i diritti di altri autori che, grazie alla loro serialità, sono riusciti a creare una fitta rete di compravendita internazionale. Ma non è solo il prodotto narrativo a generare questi successi: l’ufficio di licensing si occupa di tutto ciò che è extraeditoriale e utilizza il brand in tutti i suoi aspetti, passando direttamente dalla narrativa al prodotto. Sempre riferendosi all’editoria per ragazzi, Baccalario chiude il suo intervento con un consiglio: per vendere le proprie storie agli altri Paesi occorre oggi avere freschezza, vivacità senza aver paura della tradizione. Perché, di nuovo, nell’editoria per ragazzi, ci sono sempre e comunque i bambini…

 

EIP2015_ITALIANS – Il fenomeno De Agostini

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Andrea Pasquino, direttore generale De Agostini libri (www.deagostini.it) principale gruppo editoriale italiano presente a livello internazionale, presenta la realtà editoriale di De Agostini che è una realtà prima di tutto mondiale: esporta in 30 Paesi e traduce in 13 lingue. Il gruppo lavora su tre aree di marketing: i libri, i pachworks e il direct marketing. Recentemente l’azienda ha acquisito (per il settore libri) White Star, specializzata negli illustrati, che attualmente ha una forte presenza all’estero, soprattutto in Giappone. De Agostini è al tredicesimo posto nella classifica mondiale e ha una grandissima esperienza nelle coedizioni di libri illustrati. Le coedizioni sono un valido strumento per ridurre i costi e aumentare le tirature in tempo di crisi perché, soprattutto nel campo degli illustrati, la stampa rappresenta un’incidenza significativa sul costo del prodotto finito (considerando quanto possa incidere la componente del colore e dell’iconografia rispetto a un’opera puramente testuale). L’editore che stipula un patto di coedizione con un Paese estero stampa un certo quantitativo di copie finite, già tradotte dal coeditore, che dovrà preparare in una serie di edizioni nelle diverse lingue. Il rapporto di coedizione agevola entrambe le parti rispetto, per esempio, alla cessione dei diritti che stipula invece un patto di vendita (in cambio di una royalty pattuita in base alle copie vendute)e prevede spese di traduzione, impaginazione e stampa a carico della casa editrice acquirente.

 

EIP2015_ITALIANS – La Chimera inglese

Al termine della relazione, via alle domande: quali sono i Paesi più effervescenti da un punto di vista EIP_Italians_Relatorieditoriale in questo momento? I relatori si trovano d’accordo tra di loro: tutti quei Paesi in cui i governi danno una particolare attenzione alla cultura esaltandola come una ricchezza e sapendola valorizzare, per esempio il nord Europa, ma anche la Cina e il Brasile; gli USA, la Francia e la Germania hanno invece perso un po’ della loro vivacità. Giappone, Corea e Cina sono i Paesi più importanti per l’editoria dei ragazzi. L’Inghilterra è invece una sorta di chimera editoriale:tradotta da tutti, traduttrice di pochi. La sua forza, che è alla base del suo mercato editoriale, nasce direttamente dell’interno: gli inglesi leggono tanto, fin dall’infanzia, e sono numerose le attività culturali appoggiate dallo Stato a sostegno della diffusione della lettura. L’egemonia delle traduzioni dall’inglese ha radici salde in un mercato che ha saputo prima di tutto valorizzarsi in casa, per poi sapersi vendere in tutto il mondo.

 

È possibile visualizzare il riassunto dell’evento anche attraverso lo storify al link:

https://storify.com/editoriaUnicatt/italians-l-editoria-che-va-oltre-confine

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