Internet ci rende stupidi? di Nicholas Carr

Nicholas Carr - Internet ci rende stupidi?“Negli ultimi anni ho cominciato ad avere la sgradevole sensazione che qualcuno, o qualcosa, stesse armeggiando col mio cervello, cambiando la mappa dei miei circuiti neurali, riprogrammando la mia memoria.”

“I nostri strumenti di scrittura hanno un ruolo nella formazione dei nostri pensieri”: nel 1882 Friedrich Nietzsche era arrivato a questa conclusione. Una macchina da scrivere portatile, la Writing Ball, aveva salvato la sua carriera. La possibilità di digitare senza guardare il foglio gli aveva permesso di convivere con i lancinanti mal di testa che avevano paralizzato la sua produzione filosofica. Osservazioni analoghe a quelle del pensatore tedesco hanno attraversato trasversalmente la storia del pensiero umano, da Socrate fino a Marshall McLuhan.

Nicholas Carr, scrittore statunitense e collaboratore di The New York Times e Wired, interessato al rapporto tra tecnologia e cultura, attualizza la questione, interrogandosi su come l’utilizzo del web, sempre più radicato nella nostra vita quotidiana, stia cambiando il modo in cui pensiamo. Il continuo flusso di informazioni e dati che caratterizza l’era digitale influenza davvero memoria e capacità di concentrazione?
Come ci rapportiamo oggi con i supporti comunicativi analogici, in primis il “vecchio” libro stampato? Con stile incisivo e scorrevole, mediante puntuali riferimenti a psicologia, filosofia, neuroscienze, pop culture e storia della comunicazione – dall’invenzione della scrittura fino all’era di Google – il lettore è accompagnato in un percorso affascinante e coinvolgente in cui Carr lo aiuta a rispondere a queste e a molte altre domande, lasciando spazio al pensiero critico e alla riflessione sulla relazione che ognuno di noi ha con la Rete.

Nicholas Carr – Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello
317 pagg., 24 euro – Raffaello Cortina Editore 2011 (Scienza e idee)
ISBN 978-88-6030-377-6

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