Insegnare ai tempi del coronavirus

I Master in Editoria non si fermano: in aula non possiamo andare, ma le lezioni e i laboratori continuano. Allievi e docenti collegati da tutta Italia, ma anche dall’estero, tra stesura di progetti editoriali, ufficio stampa, redazione, marketing editoriale, correzione bozze e ideazione di contenuti intermediali. Tiziano Cornegliani, nostro docente di redazione scientifica al Master Professione Editoria, racconta la sua esperienza di insegnamento a distanza.

Quest’anno tutte le lezioni del mio corso di “Redazione scientifica” al Master di Editoria le ho tenute on line.

Per molti aspetti, peccato. Peccato perché non ho potuto conoscere di persona gli studenti, sentire il “calore” della classe. Peccato perché non ho potuto provare le nuove, fiammanti, aule dell’Istituto Arti Grafiche Artigianelli, che avevo avuto modo di apprezzare in occasione della cena prenatalizia con gli altri colleghi.

Ma come sempre nella vita bisogna cercare di trasformare una perdita in una opportunità, o almeno e più realisticamente dare il meglio nella situazione creatasi.

E così, con l’aiuto dei tutorial di Alessandro Tedesco e Paola Di Giampaolo, ho imparato a usare la piattaforma Blackboard dell’Università Cattolica (molto bella, efficiente e completa), ho caricato tutti materiali per le lezioni e le esercitazioni sul sito e sono partito. Il primo giorno, nonostante fossi a casa, ho messo persino la cravatta! Un omaggio alla forma, un non lasciarsi andare nonostante le circostanze.

Le lezioni sono andate benissimo, nessun intoppo, non ho fatto di meno di quanto avrei fatto in classe. Ho solo avuto l’accortezza di rendere un po’ più agevoli e snelle le lezioni. Ho nominato una studentessa “referente” perché potesse a nome di tutti segnalarmi in tempo reale problemi del tipo mancate visualizzazioni o cadute dell’immagine o dell’audio.

Ma tutto quanto sopra è pressoché scontato, ci mancherebbe di non fare così, di non attrezzarsi per fare così…

Quello che volevo dire qui è altro. E riguarda i nostri studenti, i nostri meravigliosi ragazzi.

Sarebbe stato normale attendersi studenti svogliati, dimessi, disincantati, sfiduciati. E non solo per il periodo di reclusione (insopportabile per noi, figuriamoci per un giovane), ma per le loro aspettative. A tutti loro non sono certo sconosciute le previsioni alquanto preoccupanti per l’editoria (qui l’articolo del Giornale della Libreria con tanto di numeri sulla contrazione delle vendite, dei titoli, del fatturato…). È legittimo che questi studenti si interroghino sul loro futuro, sulle possibilità che avranno di inserirsi in un settore così in difficoltà. E certo lo faranno, si porranno queste domande. Ma, almeno per la mia esperienza in queste ore di insegnamento, non si sono fatti prendere dallo sconforto, dalla rassegnazione, dal pessimismo. Al contrario, hanno sempre mostrato partecipazione, interesse

E io mi sono permesso di dirlo loro: “Ragazzi, avete un grande talento. Avete passione, cultura. Sapete leggere, vedere dentro i libri che – si sa – sono la miglior finestra sulla realtà. E quando si ha talento, è un dovere morale coltivarlo. La vita non può sottrarvi occasioni, perché prima o poi il talento trova il modo di esprimersi. Siate fiduciosi, non arrendetevi, non demoralizzatevi. Studiate, proseguite il vostro percorso”.

Ecco, questo ho detto loro e qui mi piace rilanciarlo.

Grazie!

Docente di Redazione scientifica
al Master Professione Editoria cartacea e digitale
dell’Università Cattolica di Milano

About Tiziano Cornegliani

Docente di Redazione scientifica al Master Professione Editoria cartacea e digitale dell’Università Cattolica di Milano

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