Nel paese delle meraviglie: una giornata alla Fiera del Libro di Bologna

Fiera_newLa Bologna Children’s Book Fair è il più grande appuntamento internazionale per i professionisti dell’editoria per bambini e ragazzi, e un’immensa vetrina di talenti consolidati, giovani progetti e nuove idee. Quest’anno il Master Professione Editoria ha deciso di partecipare alla Fiera nel giorno della sua grande apertura, il 4 aprile, prendendo parte ad una serie di incontri con alcuni dei più importanti editori del settore.

Appena arrivati all’ingresso principale di Piazza della Costituzione, alle nove del mattino, noi ragazzi del Master siamo subito rimasti sorpresi dalle dimensioni dell’area designata per la Fiera. Oltre ventiquattromila metri quadrati, milleduecento espositori da cento paesi, e davanti a noi un nugolo di gente che si affrettava a prendere i biglietti, che guardava le cartine, che si muoveva in tutte le direzioni attirata ora da uno stand e ora da un altro. Il primo impulso che abbiamo provato, di fronte a una tale abbondanza di libri e di esposizioni, è stato quello di seguire l’esempio delle migliaia di altri visitatori e fiondarci su tutti gli stand per perlustrare la fiera da cima a fondo. Poi, dopo qualche minuto e forse passato lo stupore iniziale, ci siamo tutti resi conto, senza dirlo ad alta voce, che ci sono due modi per partecipare a una manifestazione di tale livello. C’è l’approccio da turista, da appassionato che ringrazia la fortuna per aver potuto assistere a un evento di respiro internazionale e tenta di assorbire più informazioni possibile; e poi c’è quello da professionista, da insider che fa parte del mondo dell’editoria e che incontra i grandi protagonisti del settore per dialogare con loro e far nascere nuove idee. Come parte del Master, e per la prima volta, abbiamo tutti realizzato di essere entrati ufficialmente nella seconda categoria.

Fiera_3Abbiamo incontrato varie case editrici che hanno accettato di confrontarsi con noi e rispondere alle nostre domande. Il primo ad accoglierci, dopo la visita alla bellissima mostra degli illustratori nella sala espositiva vicino all’ingresso, è Alessandro Munari, responsabile dei diritti esteri di Glénat. Glénat è una delle più grandi case editrici francesi di fumetti e graphic novel, detiene i diritti di Il blu è un colore caldo e Titeuf e pubblica circa settecento titoli all’anno. Alessandro Munari ci spiega il funzionamento e l’importanza di una casa editrice di fumetti nel mercato moderno e ci rivela, alla fine dell’incontro, di essere approdato per la prima volta in Glénat grazie a uno stage fatto a conclusione di un Master in editoria. Molti di noi sorridono prima di salutarlo.

Il secondo appuntamento è con Renata Gorgani, direttrice editoriale de Il Castoro. Il Castoro è una casa editrice già molto affermata sul mercato nazionale ed estero, ha vinto più volte il Premio Andersen e pubblica la traduzione italiana del vendutissimo Diario di una schiappa. Eppure, quello che ci attira di più tra tutti i progetti che ci vengono mostrati, più della Prima volta che e più ancora delle Cinquanta avventure da vivere prima dei 13 anni, è il piccolo, sperimentale libricino della Storia di goccia e fiocco. I tre minuti nei quali ci viene illustrato l’incontro di un fiocco di neve e di una goccia d’inchiostro, nella città grande e indifferente, ci bastano per commuoverci.

L’ultimo incontro della mattina è quello con la Sinnos di Roma, casa editrice impegnata nel sociale e nella diffusione dei valori dell’integrazione e del multiculturalismo. La direttrice editoriale Della Passarelli ci racconta la nascita del progetto in un carcere di Roma e in cooperazione con i detenuti, la sua crescita negli anni novanta e duemila e la sua continua attenzione verso l’insegnamento e la trasmissione dei valori alle nuove generazioni. Prima di lasciarci andare, è lei a chiederci informazioni sul Master e sui nostri futuri progetti.

Dopo pranzo, abbiamo appuntamento con due case editrici molto diverse per provenienza, grandezza e produzione: la Tara Books e la Salani. La Tara Books ha sede a Chennai, nel sud dell’India, e pubblica libri per bambini e ragazzi nei quali particolare importanza hanno la grafica le illustrazioni. Si tratta di una casa editrice dalla componente fortemente artigianale, che da un villaggio dell’India ha raggiunto riconoscimenti internazionali, vincendo per ben due volte il Bologna Ragazzi Award (nel 2008 e nel 2010). La Salani è invece una delle aziende di punta del Gruppo GEMS e una delle più grandi case editrici italiane per ragazzi: sua, come tutti ricordiamo bene mentre ci avviciniamo allo stand, l’edizione italiana della saga di Harry Potter. Ad accoglierci è Laura Stevenazzi, responsabile dell’ufficio diritti e della stesura dei contratti con i nuovi autori. Mentre ci parla del suo percorso e delle qualità che bisogna avere per lavorare per una casa editrice, penso a quante possibilità ci sono all’interno di un grande gruppo e a come dev’essere bello lavorare a tempo pieno non solo sul testo, ma anche alla ricerca di nuovi libri e nuove idee. I compagni che ho a fianco ascoltano, sorridono e sembrano essere d’accordo con me.

L’ultimo appuntamento della giornata è quello che, per certi versi, ha più valore per noi ragazzi del Master. Fuori da uno dei padiglioni della Fiera, in cerchio uno a fianco all’altro, ascoltiamo la storia di Arianna Squilloni e della casa editrice A Buen Paso di Barcellona. Arianna Squilloni è un’ex allieva del Master e, con in mano il solo catalogo dei libri pubblicati, saluta i professori e si mette a raccontare con naturalezza e ironia il suo viaggio verso la Spagna e la sua decisione di fondare una casa editrice di libri per bambini. A Buen Paso è una piccola realtà, ma ha già ottenuto una buona notorietà e – cosa forse ancora più importante – si può permettere di pubblicare solo libri in cui crede fortemente. I suoi testi, intanto, sono usciti dalla Spagna e sono arrivati ormai da tempo anche in America del Sud.

Dopo aver salutato Arianna, ci godiamo le ultime ore della Fiera. C’è tempo per rilassarsi, per comprare alcuni dei testi in esposizione e per girovagare curiosi (stavolta sì, come i turisti) tra gli stand italiani e internazionali. Tra i libri, tra gli autori, tra gli editori, in un mondo che sentiamo sempre più nostro.

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