Guide turistiche tra mappe interattive e Spotify. Intervista a Mauro Morellini

Un’ampia stanza piena di libri e foto. È il cuore della Morellini Editore, nata dalla grande passione del suo fondatore per l’editoria di viaggio e specializzata in guide turistiche. Mauro Morellini, docente di marketing editoriale nei nostri Master in Editoria, con alle spalle una lunga esperienza nel settore editoriale, è passato dalla scolastica all’e-commerce, lavorando per Messaggerie e Ibs, per poi mettersi in proprio dedicandosi a pubblicazioni più vicine ai suoi interessi. 

Quali sono secondo lei le caratteristiche fondamentali che rendono vincente un piano editoriale?

Serve costanza, perché occorre del tempo prima che il marchio o la tipologia di libro venga riconosciuto dagli operatori del settore, dagli intermediari e infine dal pubblico. Ma è impensabile che i risultati arrivino nell’immediato, quindi altro aspetto fondamentale è avere un piano editoriale a lungo termine, oltre che un piano economico ben studiato. Poi, il mio punto di vista personale è che è giusto guardarsi intorno e lasciarsi ispirare da ciò che hanno fatto gli altri, ma bisogna stare attenti a non calcare troppo le loro orme. L’originalità deve essere il motore della casa editrice, va trovato un ambito in cui si è in grado di esprimere qualcosa di diverso.

Come si individua il target giusto?

Le ricerche che facciamo noi per capire quali guide turistiche realizzare, da una parte si basano sulla mia esperienza nel settore, dall’altra sull’osservazione dei dati sui flussi turistici messi a disposizione dalle associazioni di categoria. Così ogni anno controlliamo quali sono le destinazioni in crescita e dove c’è il maggior numero di turisti italiani, per decidere quali nuove guide servono sul mercato. Naturalmente anche visitare le fiere di settore è molto importante per individuare il tipo di persona a cui ci rivolgiamo, oltre a capire il modo migliore di confezionare e proporre il prodotto. È necessario un giusto mix tra attenta osservazione e spirito di deduzione.

Quanto influisce il suo gusto personale in fatto di letteratura sulle pubblicazioni della sua casa editrice?

All’interno della piccola e media editoria l’editore ha un ruolo decisionale molto importante, quindi c’è una forte congruenza tra i suoi interessi e le scelte editoriali. Nel caso della Morellini Editore, per esempio, i miei interessi si ritrovano nelle nostre collane sul settore viaggi o nel modo in cui seleziono i testi di narrativa. Ma un editore può dare voce anche a temi che divergono dai suoi interessi, appoggiandosi naturalmente a collaboratori validi che siano in grado di promuovere e motivare al meglio quei determinati argomenti. Io stesso ospito punti di vista in cui non mi ritrovo al 100%, ma penso sia giusto dare spazio a nuove prospettive.

La colonna portante della Morellini Editore è la collana di guide turistiche. Come si scrive una guida efficace nell’era dell’informazione via internet?

Teniamo in grande considerazione le abitudini dei turisti di oggi, e dunque abbiamo visto il digitale come una buona integrazione del cartaceo, e non come un rivale. Perciò abbiamo reso disponibile per ogni guida turistica il pdf light con geolocalizzazione, così si ha a disposizione il collegamento diretto con Google maps.
Inoltre abbiamo deciso di sfruttare al meglio i contenuti audio e video, contestualizzandoli all’interno della guida cartacea: grazie a dei barcode tra le pagine della guida, il turista può collegarsi a Youtube per guardare il video su una sagra tipica del posto o un documentario storico sulla città che sta visitando. In questo modo si coinvolge maggiormente il turista nello spirito del luogo tramite un contenuto visivo molto più immediato. Abbiamo anche trovato interessante inserire dei collegamenti diretti con playlist di Spotify, che vanno dalla musica tradizionale alla musica contemporanea che si può ascoltare anche nei locali consigliati dalle nostre guide, per creare una bella suggestione anche a livello sonoro.

Tutti questi contenuti però sono su internet, sempre accessibili…

Certo, ma il compito dell’editore è quello di scegliere e filtrare l’informazione. Tra i tre miliardi di contenuti Youtube, noi selezioniamo quei 15-20 video e li mettiamo nel punto giusto, così facciamo il nostro lavoro dando al nostro turista una guida con informazioni accurate, cosa che internet da solo non può fare. Quindi, proprio partendo dalla logica che la gente oggi ricerca le informazioni sul web e sui social, noi sfruttiamo questa modalità, dialogando con questa realtà.

In questo modo la classica guida cartacea diventa interattiva con un format originale. Per quanto riguarda i contenuti invece?

Oggi quello che il turista cerca è l’esperienza. Viviamo in un’epoca in cui l’esperienza è al centro dell’attenzione, a partire dai siti di ricerca di hotel e ristoranti che si basano su un sistema di scambio di esperienze. Il turista di oggi non vuole sentirsi turista, quindi noi facciamo il possibile per fornire contenuti che vadano in questa direzione: ogni luogo è raccontato da autori che hanno un forte legame con esso, che possano andare oltre alle mere informazioni turistiche e riportare l’anima di quei determinati paesi attraverso il racconto di aneddoti e tradizioni. Quindi l’obbiettivo è stimolare curiosità proponendo un punto di vista della destinazione più intimo, fatto di esperienze. La chiave sta nell’individuare l’elemento speciale che cambia di posto in posto e lo rende unico.

Che consigli darebbe a chi vuole intraprendere una carriera in editoria?

Partire da se stessi, cercare di capire quali sono le cose che più fortemente vi identificano, qual è la propria impronta digitale. Già da giovani ci si rende conto delle cose che piacciono e di quelle che non piacciono, di cosa si sa fare bene, quindi bisogna cercare di valorizzare tutto questo, guardando sempre a quello che hanno fatto gli altri per averne consapevolezza e rispetto, e al contempo lasciandosi ispirare. Ma la cosa più importante è poi trovare la propria strada originale. Dovete cogliere lo spirito del tempo, intercettare i gusti e gli umori, le tendenze, quello che interessa alle persone e riuscire a proporlo nel vostro modo personale e originale.

Mauro Morellini insegna Marketing editoriale al Master Professione Editoria cartacea e digitale. Vedi l’elenco completo dei docenti del Master Professione Editoria e del Master BookTelling Comunicare e vendere contenuti editoriali.

Morellini Editore, in cui lavorano stabilmente nostri ex allievi, è tra le aziende partner dei nostri Master. Vedi l’elenco completo e in continuo aggiornamento delle aziende che collaborano con noi.

Commenti chiusi