Franco Cosimo Panini Editore: una passione che diventa mestiere

Antonella Vincenzi alla Fiera del libro per ragazzi, BolognaImmersi in un’atmosfera magica come quella della Children’s Book Fair di Bologna, dedicata interamente all’editoria per ragazzi, tra stand colmi di novità editoriali e libri dalle copertine colorate, ci siamo confrontati con persone di grande esperienza e tanta passione per questo lavoro. Antonella Vincenzi, direttrice editoriale della Franco Cosimo Panini Editore, presente in azienda dal 1994, ci ha raccontato la storia e le peculiarità della casa editrice.

Le origini del noto editore modenese risalgono al 1989 quando, Franco Cosimo, che gestiva insieme ai suoi tre fratelli la Panini Figurine, decide di fondare una casa editrice autonoma, seguendo così la sua passione per la carta stampata, i libri d’arte e quelli per l’infanzia.
La scommessa è fin da subito ambiziosa, e si prefigge di creare prodotti a larga diffusione e fruibilità; vale a dire prodotti editoriali trasversali, che riescano a coinvolgere diverse fasce di età, status sociale e livello culturale.
La divisione interna della casa editrice rispecchia pienamente questo obiettivo, che sembra essere stato raggiunto con ottimi risultati.

Il catalogo è composto da generi letterari e supporti “fisici” completamente differenti tra loro. Innanzitutto i libri per l’infanzia, che vedono tra i loro personaggi più noti Pimpa e Giulio Coniglio. Un’altra linea editoriale è invece rappresentata dalle celebri figurine, che proseguono la tradizione Panini rinnovandosi ogni anno e ampliando il loro spettro di interessi e pubblicazioni. Non mancano poi i prodotti per la scuola, gadget e cartotecnica, fino ad arrivare ai libri d’arte: i cosiddetti facsimili.
Questi ultimi vanno considerati, per certi versi, il fiore all’occhiello della casa editrice: curati nei minimi dettagli, rilegati a mano e composti da materiali pregiati come l’argento e l’oro, sono veri e propri libri da esposizione. L’intento del fondatore, ci ha rivelato Antonella, era quello di riprodurre fedelmente manoscritti rinascimentali introvabili, per diffonderli e renderli reperibili a chiunque ne fosse interessato.

Tradizione e innovazione sono due anime che, nella Franco Cosimo Panini, convivono e interagiscono tra loro. Il digitale, per esempio, ne costituisce una parte importante e proprio su questa linea editoriale si stanno avviando diverse iniziative sperimentali. I libri di varia sono stati interamente convertiti in ebook, e la rivista della Pimpa è supportata da un’app interattiva molto semplice e intuitiva. L’idea è quella di sfruttare al meglio le potenzialità di questo nuovo modo di relazionarsi con la lettura, privilegiando i contenuti più adatti al supporto digitale. Le fasce di età da 0 ai 4 anni sono state però escluse da questa innovazione: «Nelle prime fasi dell’apprendimento – ha commentato Antonella – i bambini hanno bisogno di libri di carta, plastica o stoffa. Siamo convinti che a quell’età sia necessario, prima di tutto, toccare e relazionarsi con gli oggetti in modo fisico. A nostro parere, gli schermi dei tablet sono più adatti a bambini che sanno già leggere o comunque più grandicelli».

Un’altra sezione che ha riscosso grande successo è quella delle agende Comix, alla quale è riservata una redazione specifica. Nonostante le agende possano sembrare un prodotto lontano dall’editoria propriamente detta, i meccanismi che le sottendono sono molto simili. Un team di redattori ha il compito di raccogliere materiale (fumetti, citazioni e vignette comiche ecc.) da inserire all’interno delle varie pagine. Le copertine vengono progettate e reinventate ogni anno, con un’attenzione particolare alle tematiche più sentite e apprezzate dai giovani. La figura del correttore di bozze non è contemplata, ma sono presenti impaginatori e grafici.

L’ultimo progetto della casa editrice modenese è la collaborazione, firmata lo scorso febbraio, con Ferrari, per la realizzazione di libri rivolti a ragazzi fino ai 14 anni.

Antonella, nel raccontarci la storia e le dinamiche editoriali della Franco Cosimo Panini, ci ha dato inoltre preziosi suggerimenti, imprescindibili per chi, come noi, vuole lavorare nell’editoria. «Un mondo bellissimo, emozionante e creativo – ci ha detto – ma che pretende massimo impegno e molti sacrifici. Il mio consiglio è quello di non fissarsi su un unico ruolo, ma rendersi disponibili a esperienze diverse, anche, per così dire, di bassa manovalanza, senza mai tirarsi indietro».

L’incontro, al di là del suo significato didattico, ha avuto un valore prima di tutto umano. Il lavoro dell’editore, insomma, non deve essere soltanto un’attività economica, ma piuttosto una piccola missione che, se affrontata con passione, ci riserverà grandi soddisfazioni.

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