Fenomenologia dell’editoria indipendente: un’analisi storica della stampa libera dal Novecento a oggi di Francesco Ciaponi

“Proprio a quest’ultimo – il piacere fisico e psichico – credo possa essere ricondotto il movente di tutte le produzioni dell’editoria indipendente e quindi, di conseguenza, di tutto il mio libro”

 Copertina di "Fenomenologia dell’editoria indipendente: un’analisi storica della stampa libera dal Novecento a oggi" di Francesco CiaponiUn libro sull’editoria indipendente scritto e pubblicato da un editore indipendente, perché questa è la “rappresentazione cartacea della realtà”. Il lavoro di Francesco Ciaponi si propone di ripercorrere una storia non ancora realmente sondata come quella della stampa alternativa: si tratta di uno “strumento di studio per chi si avvicina e appassiona a questo universo”, ma anche di uno “stimolo a integrare, correggere e continuare un’analisi che ha ancora molto, moltissimo da raccontare”. Per ovvie ragioni di lunghezza, però, l’autore sceglie di ricostruire solo una delle sue manifestazioni, eletta a exemplum: la rivista periodica.

Apre la trattazione una linea temporale, dove troviamo esempi di riviste alternative e le innovazioni tecnologiche che hanno permesso la diffusione della stampa alternativa. Si passa quindi dalla tipografia alla ciclostile e alla fotocopiatrice, fino ad arrivare alla quasi sconosciuta risografia, sfruttata nell’ultimo decennio proprio per recuperare quel senso di alternativo e homemade da sempre collegato all’editoria indipendente. Il libro stesso, non a caso, è un esempio di DIY (Do It Yourself), uno dei capisaldi delle pubblicazioni indipendenti, in quanto scritto e curato dall’editore-autore di Edizioni del Frisco in prima persona.

Francesco Ciaponi, infatti, è uno studioso, consulente e storyteller di storia della grafica e dell’editoria indipendente. All’attivo ha moltissimi progetti e pubblicazioni, tutti nell’alveo della stampa underground, come Italian Poster Rock Art, l’archivio italiano della poster art, il magazine di cultura indipendente “Friscospeaks”, e Edizioni del Frisco, sito di grafica e editoria e omonima casa editrice indipendente. Ciaponi, inoltre, insegna Storia della stampa e dell’editoria al LABA di Rimini e Fenomenologia dei media al LABA di Firenze.

Dopo una riflessione sulla terminologia legata all’underground press, l’autore-editore di Fenomenologia dell’editoria indipendente procede in modo cronologico e individua, all’interno di quello che potrebbe sembrare un mare magnum di esperienze diversissime e molto lontane, svariati punti di contatto. Prima di tutto la carta, simbolo di questa “moltitudine bizzarra e imprendibile”. Ma anche la libertà, “l’utopico ideale di un mondo diverso”. E, naturalmente, il bisogno di comunicare, quel senso di cooperazione e di “orizzontalità democratica” che porta l’editoria indipendente a essere un prodotto di tutti e per tutti, persino nella fase di creazione.

“L’essenza stessa dell’editoria underground”, spiega Ciaponi, “risulta imprescindibilmente legata alla natura dell’uomo che […] sviluppa forme e strumenti per rappresentare il suo continuo e naturale desiderio di un agognato altrove”. Per questo l’editoria libera nasce ancora prima dell’invenzione della stampa: tutto parte dalle xilografie della Biblia Pauperum, nel xii secolo, per arrivare fino a giorni nostri. Da qui, la stampa libera non si ferma più. Troviamo l’editoria del movimento anarchico, subito seguita dalle avanguardie di inizio Novecento, tra Dada, Futurismo, Surrealismo, nonché l’editoria underground, sinonimo di libertà, in tutte le sue forme, dalla stampa clandestina a quella femminista, dal fumetto indipendente alle riviste controculturali degli anni Settanta e oltre, passando ovviamente per la nascita e lo sviluppo delle fanzine. La controcultura, da sempre, fa della stampa libera il suo megafono, diffondendosi in ogni direzione: tutti, dalle minoranze agli appassionati di musica, fanno sentire la propria voce attraverso la carta. Non possono quindi mancare, in questa trattazione, l’editoria punk, quella erotica, i sottogeneri del surf, dello skate, del rap, fino ad approdare ai magazine indipendenti degli anni Duemila e della contemporaneità. Con la sensibilità di chi l’editoria indipendente la conosce e la vive dall’interno, Francesco Ciaponi tenta così di non lasciare fuori nulla, accompagnando al testo scritto un ricco apparato iconografico a colori, essenza visiva e visuale della stampa libera di ogni epoca.

Pur dando molto spazio alle esperienze americane e inglesi, in quanto fondative, questo libro dimostra come l’editoria indipendente sia da sempre un fenomeno globale, portando esempi da tutto il mondo. L’Italia occupa ovviamente uno spazio privilegiato in questa trattazione, sia nelle sue caratteristiche comuni che nelle sue particolarità. Proprio come nei migliori prodotti dell’editoria indipendente – riviste, fanzine, fumetti, magazine… – l’autore, nel finale, incalza il lettore con molte domande, incoraggiando così la ricerca personale e la “volontà di seguire la strada, forse più impervia, ma comunque libera e vera”.

 

Questa recensione è stata realizzata nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria di Paola Di Giampaolo. Vedi l’elenco completo degli insegnamenti del Master Professione Editoria.

 

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Francesco Ciaponi – Fenomenologia dell’editoria indipendente: un’analisi storica della stampa libera dal Novecento a oggi

250 pagg., 20 euro – Edizioni del Frisco 2020

ISBN 9791220078092

 

Classe ’93, gattara modenese, le piace definirsi una puella senex, anche se, ormai, non è più una puella, ma solo una senex. Ama il disegno e le lettere sin da piccola, quando a sei anni si è ritrovata tra le mani Le streghe di Roald Dahl. Cresciuta a tortellini, Harry Potter e De André non ha mai abbandonato il suo amore per la lettura e la scrittura, laureandosi a Bologna in Lettere moderne prima e in Italianistica poi. Capricciosamente continua a portarsi dietro il sogno infantile di scrivere e illustrare un libro, ma si è sforzata di venire a patti con la realtà e ha capito che è meglio passare dall’altra parte della barricata, dedicandosi ai libri altrui,. Per questo motivo al momento si sta specializzando con il Master Professione Editoria. Sostiene di disegnare, scrivere e leggere, ma in realtà passa il suo tempo a mangiare, dormire e lamentarsi. È una walking contradiction, ma chi no lo è?

About Sara Capitani

Classe ’93, gattara modenese, le piace definirsi una puella senex, anche se, ormai, non è più una puella, ma solo una senex. Ama il disegno e le lettere sin da piccola, quando a sei anni si è ritrovata tra le mani Le streghe di Roald Dahl. Cresciuta a tortellini, Harry Potter e De André non ha mai abbandonato il suo amore per la lettura e la scrittura, laureandosi a Bologna in Lettere moderne prima e in Italianistica poi. Capricciosamente continua a portarsi dietro il sogno infantile di scrivere e illustrare un libro, ma si è sforzata di venire a patti con la realtà e ha capito che è meglio passare dall’altra parte della barricata, dedicandosi ai libri altrui,. Per questo motivo al momento si sta specializzando con il Master Professione Editoria. Sostiene di disegnare, scrivere e leggere, ma in realtà passa il suo tempo a mangiare, dormire e lamentarsi. È una walking contradiction, ma chi no lo è?

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