Expo 2015: cucina in fermento. Reportage da Editoria in progress

Libri da mangiare in attesa di Expo. È questo il tema al centro del secondo incontro di Editoria in progress, organizzato dai ragazzi del Master Professione editoria cartacea e digitale dell’Università cattolica di Milano. A pochi giorni dall’apertura di Expo 2015, il cibo torna alla ribalta mediatica, riconfermando la cucina come un ambito in grado di stimolare l’interesse del mercato editoriale.
IMG_1267Questo settore − che registra un cospicuo aumento del numero di titoli, complice anche il successo di alcuni programmi e personaggi di spicco del mondo della televisione e del web − ha subito negli anni una profonda trasformazione: l’offerta si è sempre più specializzata e diversificata riflettendo i fenomeni di tendenza. Gli ospiti dell’incontro sono tutti professionisti provenienti da diversi settori, scelti per avere una completa panoramica del mercato: Andrea Perin, autore di numerosi libri sulla cultura e la tradizione alimentare, Rossella Biancardi, responsabile varia di Rizzoli − la casa editrice dei best seller di Benedetta Parodi e Carlo Cracco − e Massimo Salomoni, social media manager di Cucinare.meglio.it.

Il dibattito, moderato da Silvia Calvi, giornalista di “Donna Moderna” e coordinatrice del ciclo di incontri sull’alimentazione nell’infanzia Merenda Km 0, per Orti Mondadori-EXPO 2015, è entrato subito nel vivo: dopo uno sguardo generale relativo al mercato dei libri di cucina che, insieme a moda e bellezza rappresentano una fetta consistente del giro d’affari dell’editoria periodica femminile, la Calvi si è soffermata sull’importanza delle fotografie e delle immagini del cibo, che hanno subito negli anni una vera e propria evoluzione. Se prima le foto erano raggelate, pulite e il cibo era finto e costituito da ingredienti sintetici, oggi si tenta soprattutto di renderle il più possibile realistiche e appetitose. La Calvi spiega che col tempo si è diventati maggiormente esigenti: ora è obbligatorio dare versioni vegetariane, vegane e per celiaci delle ricette, e rinnovata attenzione è riservata all’oggettistica, poiché una cucina moderna è una cucina perfettamente attrezzata e organizzata.

Prende la parola Rossella Biancardi, responsabile della varia di Rizzoli, che parla dell’interesse dell’editoria verso il personaggio legato alla cucina. Come conferma la editor, quest’interesse è sempre esistito, basti pensare ai successi dei libri di Suor Germana, veri e propri best seller degli anni ’80. Dopo aver fatto notare che la maggioranza dei libri di varia pubblicati da Rizzoli, sia scritta da scrittori non professionisti, la Biancardi tratta dell’importanza della sinergia che si crea fra la casa editrice e l’autore non professionista; l’armoniosa unione delle competenze fra questi due permette la creazione di libri “vestiti” su misura dell’autore. Ciò ha determinato in Rizzoli un sicuro successo di vendite, nonostante la crisi che interessa il settore della varia.

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Andrea Perin, architetto museografo e cultore della cucina per passione, ha parlato del suo libro Ricette Scorrette, racconti e piatti di cucina meticcia. Perin spiega quanto sia importante l’universo culinario e anzi, quanto la cucina possa, a ben vedere, essere considerata come lo specchio della società, secondo il mantra noi siamo ciò che mangiamo. Il suo libro nasce proprio da questa esigenza: spiegare quanto profondamente la cucina italiana sia il frutto delle influenze culinarie che ha subito nel corso della storia.

Come ultimo relatore, parla Massimo Salomoni, social media manager di Cucinare.meglio.it, il terzo sito più visitato in Italia in materia, con oltre 40.000 ricette e 83.000 like su Facebook. Salomoni conduce una riflessione che, partendo dalla consapevolezza delle potenzialità di Expo, arriva a formulare un giudizio basato su un’unica formula vincente per distinguersi dalla concorrenza: saper trattare il cibo indipendentemente dall’estetica. Su quest’idea si basano le inforicette, i nuovi piatti creati da esigenze salutistiche e modaiole come il vegan e il crudismo e le ricette rap, tutte ideate dai blogger di Cucinare.meglio, che garantiscono la loro presenza nel sito e lo animano instancabilmente.

IMG_1180L’ultima domanda che si impone al dibattito è quella riguardante il mondo del lavoro: come entrare in un settore − quello dell’editoria − colpito dalla crisi? Nonostante le diverse professionalità, la risposta che i relatori danno è la medesima: essere guidati dalla passione, non farsi intimorire dalla fatica del lavoro e soprattutto, sperimentare perché “le novità nascono dagli accostamenti inattesi”.

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