Europa ritrovata. Geografie e miti del vecchio continente di Carlo Ossola

“Questa è l’Europa: in un suo piccolo luogo la trovi tutta: san Benedetto e Carlo Magno, la contemplazione e l’impero, il riso di Rabelais, la barbarie dello sterminio: ma ciò che conta, a Saint-Benoît come a Germigny, è la misura perfetta della ‘riparazione’ sulla storia: la quieta maestà della natura, la presenza anonima della mano dell’uomo che si fa eterna.”

L’Europa è ancora unita? È mai stata unita? Il saggio di Carlo Ossola vuole rispondere a queste domande intraprendendo un cammino attraverso il nostro continente, un viaggio materiale dell’autore in luoghi a lui cari e che rappresentano una parte della nostra storia. Si passa per la Francia, dove Ossola vive e lavora, per l’Irlanda, l’Italia, la Romania e addirittura la Turchia, diciotto “stazioni” in tutto (riprendendo l’espressione evangelica della Via Crucis). Nella prima parte del libro, l’autore racconta le città che visita, e le lega a citazioni letterarie di vario genere, anche di autori molto lontani per tempo e spazio. Nella seconda parte, invece, espone quattro miti fondamentali della cultura europea, legandoli ad alcuni personaggi, dall’Ulisse di Dante a Lenin.

Carlo Ossola, esperto di letteratura italiana e letteratura europea neo-latina, costruisce il suo discorso sull’analogia e ci ricorda che ogni luogo è soprattutto un crocevia di più eventi storici e culture, impossibile da slegare dal filo invisibile che lo collega a tutti gli altri. Una città viene vista con gli occhi di scrittori differenti, e si scoprono una serie di coincidenze che sottolineano di volta in volta che l’Europa è un mosaico di pezzi differenti che creano un disegno unico.

L’unica cosa che, forse, manca a questo libro è uno sguardo al passato archetipo e arcaico del continente. Chi si approccia al testo per la prima volta probabilmente si aspetta di leggere anche dei simboli che le religioni, le culture e le letterature europee nel corso dei secoli hanno in comune; miti molto antichi, ma radicati nella nostra cultura, con cui gli autori europei non hanno mai smesso di confrontarsi. Per fare un esempio, pensiamo ai miti contadini antichissimi sui falò e sull’acqua che ancora influenzano le opere di Cesare Pavese, e ritroviamo, quasi uguali, in quelle dello scrittore irlandese James Joyce e in T.S. Eliot: c’è una base molto antica che ci unisce, ed è interessante notare che più si va indietro nel tempo più le differenze svaniscono.

Ciò non toglie che quello di Carlo Ossola sia un bellissimo viaggio: ci porta in posti splendidi, e a volte poco conosciuti, che però sono densi di storia e cultura. L’autore ci dice che la civiltà non è una conquista definitiva, data una volta per tutte, ma è un viaggio che noi europei facciamo insieme, nonostante tutto.

 

Carlo Ossola – Europa ritrovata. Geografie e miti del vecchio continente

240 pagg., 18 euro – Vita e Pensiero 2017 (Grani di senape)

ISBN 978-88-34333204

 

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