Enrico Pranovi

Nome e cognome Enrico Pranovi
Nickname utilizzato Storie_effimere
Enrico Pranovi, classe 1992, in triennale si laurea in Economia all'università Ca' Foscari di Venezia per poi dedicarsi, negli ultimi anni del suo percorso universitario, alla Comunicazione. Ad oggi, lavora a Milano come Digital Marketing Assistant presso l'associazione non profit JA Italia.
Post effimeri per raccontare storie eterne
Eclettismo è la parola d’ordine: le foto di una Parigi malinconica trovano spazio accanto al severo profilo di Martin Lutero e al Genio Rezzonico del Canova. Senza tralasciare, ovviamente, i libri. Si definisce un “lettore asincrono: l’editoria va avanti e io torno indietro”, data la sua tendenza a non leggere mai le novità in uscita. Il filo conduttore è l’esaltazione dell’arte in tutte le sue forme; il fine è quello di rendere partecipe il lettore di tutto ciò che non conosce. Il risultato è il crearsi di una storia visiva che, inevitabilmente, finisce per intrecciarsi a quella scritta, arricchendola e completandola.
Non vi è uno schema predefinito: ci ritroviamo davanti a uno studente che non amava leggere nulla al liceo ma che, improvvisamente, viene folgorato da Guerra e pace ed ammette “da quel momento, non sono più stato lo stesso”; due post prima è un nipote quello che parla: Cent’anni di solitudine di Màrquez è l’occasione per ricordare il nonno, afflitto dalla stessa malattia dello scrittore; ma ancora, eccolo figlio, abbandonare la grigia Milano per tornare a casa, in compagnia di Tolstoj. Instaura con i suoi lettori un dialogo a tu per tu talmente forte e sincero che ogni suo post è l’occasione per fare un viaggio nel nostro, di tempo.
Difficile individuare una casa editrice di riferimento, data la tendenza di Enrico Pranovi a essere così spontaneo e diretto. Probabilmente Adelphi risulta essere la più citata.
Il pubblico è composto per lo più di appassionati di arte e letteratura, tendenzialmente donne ma non manca anche la presenza maschile. Si rivolge a chiunque abbia un’opinione da condividere in merito a un buon libro o a un’opera d’arte degna di nota.
Storie effimere ha origine da un’esigenza, quella di trasmettere il proprio amore per i libri e di lasciarsi travolgere dal pensiero altrui. Per questo non c’è una ricerca ossessionata dei numeri: Enrico Pranovi è il primo ad ammettere che non pubblica con l’intento di incrementare i follower o di ottenere più likes. Scrive soltanto quando ne sente la necessità, condivide solo quando pensa che sia importante farlo. Per questo è difficile individuare un piano editoriale ben preciso.

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