Diario di una schiappa. Giorni da brivido di Jeff Kinney

“A scuola abbiamo imparato che 10.000 anni fa metà del pianeta era coperto da uno spesso strato di ghiaccio. E se la gente è sopravvissuta a QUELLO, be’, penso che possa sopportare DI TUTTO.”

Sono il freddo e la neve i nuovi protagonisti delle avventure comiche di Greg Heffley. Tema differente, ma la musica non cambia. L’ennesima uscita della fortunata serie Diario di una schiappa riprende il modello ormai consolidato che dal lontano 2007 la mantiene all’apice del successo nell’ambito della narrativa per ragazzi. Greg, studente delle medie, afflitto dai classici problemi adolescenziali, è questa volta alle prese con il meteo impazzito. E la sfortuna della vita da schiappa non lascia scampo neanche d’inverno. Lotte intestine a suon di fangose palle di neve e problematici ritorni da scuola tormentano il giovane. L’unico modo per sopportare tutto questo è riportare sul proprio diario le disavventure sdrammatizzando con il candore e l’ingenuità tipica dei bambini, ma anche con un pizzico di sagace autoironia.

La struttura della narrazione è lineare, ma non per questo priva di suspense. Fin dalla quarta di copertina, ben costruita da Il Castoro, il lettore viene posto in attesa della battaglia campale fra tutti i ragazzi del quartiere, evento con il quale culmina e si conclude la storia. La presenza, inoltre, di personaggi ben conosciuti dai più, ha consentito all’autore di indugiare maggiormente sulle gag e sulle situazioni paradossali.

Nel complesso viene utilizzato, come già nelle precedenti uscite, un umorismo estremamente diretto, capace di catturare l’attenzione di un pubblico molto vasto di ragazzi e non solo. Le vignette che si alternano alla testimonianza del ragazzo e che molto riprendono dai fumetti, garantiscono, inoltre, un’immediata immedesimazione nel personaggio con cui è impossibile non empatizzare. Da un punto di vista stilistico, dunque, Giorni da brivido, si pone in perfetta continuità con le pubblicazioni che l’hanno preceduta. Tuttavia, quando posta di fronte all’accusa di scarsa originalità e ripetitività, l’opera di Jeff Kinney non esce sconfitta.

Il punto di forza dell’autore e ciò che lo distingue dal resto del panorama dei libri per ragazzi è l’essere stato in grado di costruire un modello reiterabile e rimediabile in mille modi senza mai scadere nel già visto. Immergendosi nella lettura, la sensazione è quella di una struttura narrativa inevitabile, le avventure del protagonista non potrebbero andare diversamente. Eppure, è proprio l’invariabilità delle sue storie a renderle così appetibili per il grande pubblico. A tutti, in fondo, capita di sentirsi schiappe ogni tanto e, proprio come Greg, l’unica cosa che può salvarci è continuare a sperare che la prossima pagina del diario sia un po’ meglio di quella precedente.

Jeff Kinney – Diario di una schiappa. Giorni da brivido

224 pagg., 13 euro – Il Castoro 2019 (Diario di una schiappa)

ISBN 9788869665257

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