Dall’India Tara Books. Tra editoria, artigianato e impegno sociale

Da Chennai a tutto il mondo, la mission di Tara Books si distingue per portata e valore morale: portare nelle case di tutti piccoli gioielli dell’artigianato editoriale che siano il più rispettosi possibile dei produttori e delle specificità locali, tutelando i diritti degli artisti coinvolti. Abbiamo discusso di questi e altri temi con Geetha V.direttore editoriale del collettivo Tara Books, casa editrice pluripremiata (London Book Fair Award 2014) con oltre 2 milioni di libri stampati. In Italia i libri Tara Books sono spesso pubblicati da Gallucci, Salani e Corraini Edizioni.

Quali sono le caratteristiche principali che vi contraddistinguono come casa editrice?

17760936_1743263279320175_2952234949335577600_oTara Books ha una fortuna inestimabile, quella di poter pubblicare la maggior parte delle cose che ci piacciono e interessano; sin dal 1994 – anno della fondazione – il nostro team ha voluto pubblicare libri che parlassero ai bambini, che potessero stimolarne non solo l’immaginazione ma anche la coscienza. Speravamo di poter dare loro certezze ma allo stesso tempo anche invitarli ad aprirsi a un mondo, un mondo che potesse apparire il più possibile accogliente e ugualitario. Il nostro libro è spesso un prodotto dove editoria, stampa e artigianato manuale sono fusi. Ci piace infatti molto lavorare con i tessuti e le tinte naturali. Si tratta di prodotti artistici in cui testo, estetica del volume e design grafico ricevono la stessa attenzione. Per quanto riguarda i generi delle nostre pubblicazioni, spaziano dalla pedagogia all’arte, con una particolare attenzione alla produzione artistica di gruppi etnici locali, la cui situazione demografica è spesso a rischio.Insomma, ci piace celebrare il libro come oggetto estetico e culturale, spesso divertendoci a sperimentare con materiali, stampe e tessuti; allo stesso tempo perseguiamo un approccio che sia il più etico possibile, consapevole delle specificità locali che ci circondano.

Quale aspetto del suo lavoro di editor le piace di più?

Una dei più grandi privilegi dell’editor è quello di poter essere al di sopra delle parti: l’autore è troppo “attaccato” al libro, spesso non accetta critiche; il lettore ancora non ha il prodotto finito, e non sa cosa aspettarsi. L’editor invece può muovere i fili dall’alto, aggiustare di qua, togliere di là, affinare questa cosa… e così via. Quando poi si lavora, oltre che con gli autori del testo, anche con gli illustratori, i grafici e i designer, allora essere editor significa anche coordinare un insieme di processi, far sì che dalla collaborazione nasca il prodotto finale. È un lavoro di grande responsabilità e impegno, ma anche molto gratificante. A tutt’oggi Tara Books ha stampato circa 2 milioni di libri, e i nostri diritti sono venduti un po’ in tutto il mondo ma soprattutto in Inghilterra, Spagna, Germania e anche in Italia, dove collaboriamo molto con gli editori Gallucci, Salani e Corraini.

Sappiamo che Tara Books predilige una struttura non verticistica, ma è un collettivo egualitario di persone organizzate in modalità non gerarchica. Quanti siete e com’è organizzato il vostro lavoro?

Il nostro staff è attualmente composto da 25 persone; sì, siamo un collettivo di scrittori, artigiani, grafici e designer che crede in una struttura di lavoro non gerarchica, con particolare attenzione al movimento femminista e ai temi di giustizia sociale in generale. Nessuno dei nostri lavoratori è costretto a rimanere in un cubicolo, anzi la nostra sede è un open space che non suggerisce separazioni gerarchiche di nessun tipo. 17807550_1743975319248971_739148191539684661_oCrediamo inoltre nel fair trade, ovvero stipendi adeguati per tutti, che non si riducano a mero sfruttamento di manodopera. Siamo molto flessibili anche sui tempi, ovvero concediamo ai nostri artisti e scrittori il tempo necessario a produrre un risultato adeguato, senza imporre scadenze troppo soffocanti. Tra i temi sociali che più ci stanno a cuore vi è quello del pari trattamento nella rappresentazione di uomini e donne, evitando di favorire gli uni a discapito delle altre o viceversa; e anche il rispetto di minoranze etniche nomadiche come i Gond, le cui creazioni artistiche – aventi al centro la natura – sono spesso protagoniste delle nostre produzioni. Si tratta di un modo efficace di tramandare e far consocere una cultura per lo più visiva e orale, allo stesso tempo garantendo il pagamento di royalties agli artisti coinvolti.

Questa intervista è stata realizzata il giorno 4 aprile 2017 in occasione della visita del Master alla Bologna Children’s Book Fair, la fiera internazionale del libro per ragazzi che si svolge annualmente a Bologna. 

Per ulteriori informazioni su Tara Books vedi il sito: 

https://tarabooks.com/

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