Dalla letteratura per ragazzi a una scuola internazionale, il percorso di Marta Maschietto

“Ginevra è una ragazzina che ama cantare e suonare la chitarra. Scrivere di lei mi ha colpita, è stato come descrivere con sincerità chi lei sia”. Marta Maschietto, allieva dell’edizione del 2016 del Master Professione editoria cartacea e digitale, scrive e lavora con i bambini in una scuola… e in una fattoria. Dalla letteratura e l’editoria per ragazzi (con tanto di tesi magistrale a riguardo e un’esperienza di lavoro in Andersen durante il Master) fino al lavoro in H-IS, scuola internazionale per bambini e ragazzi. È lì che si occupa della produzione di testi per la comunicazione interna ed esterna della scuola.

 

Partiamo dal principio: cosa ha significato il tuo stage in Andersen?

Devo ammettere che ho apprezzato questo stage col tempo perché all’inizio è stato difficile: si tratta di una rivista la cui sede è piuttosto piccola in senso fisico e gli spazi erano ridotti. Inoltre, svolgevo assai raramente lavori di impaginazione, lavori che io in realtà amavo particolarmente poiché durante il corso del Master ho scoperto di propendere più per compiti che richiedessero una scrittura tecnica. Uno delle mie principali mansioni alla Andersen era, invece, scrivere recensioni.

Quindi cosa pensi ti abbia insegnato nel pratico?

In verità, è stato proprio questo sforzo a far sì che mi applicassi anche in campi che sentivo più distanti e, grazie a ciò, mi sono sbloccata. Mi è servito tantissimo perché ora alla H-International School, una scuola internazionale di Treviso che accoglie bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni e utilizza un metodo innovativo, sto facendo anche questo: un misto tra lavori “personali” e “impersonali”. Sicuramente la rivista Andersen ha un’esperienza nel settore dei ragazzi non da poco e quindi ho comunque avuto modo di apprendere tantissime cose.

Ora, appunto, sei alla H-IS che, pur mantenendo la costante “ragazzi”, fa tutt’altro. Cosa ti ha spinto verso una scuola internazionale?

Ormai alla fine del mio percorso al Master, ero in cerca di nuove esperienze e, pur consapevole delle diversità che ci potevano essere tra una casa editrice più “tradizionale” e una scuola internazionale come H-IS, ho inviato comunque un cv. Con sorpresa, di lì a breve sono stata contattata dal responsabile marketing e comunicazione poiché era in cerca di qualcuno che sapesse scrivere e, con la preparazione che ho ricevuto al Master, mi sono sentita pronta per affrontare anche questa nuova sfida.

La H-IS, a cui è legata anche il Campus H-Farm con annessa fattoria, è sicuramente una realtà assai eterogenea e complessa. Che cosa ti ha colpito maggiormente?

H-Farm, e H-IS di conseguenza, è un’azienda quindi il metodo di lavoro è totalmente differente rispetto a una casa editrice, sono due mondi alquanto diversi: ora sto a contatto diretto con professori e allievi, di cui mi sono occupata andando a curare anche il blog della scuola. Difatti, appena arrivata, uno dei miei primi incarichi è stato quello di intervenire in maniera massiccia sul sito (che ha ricevuto una bella rinfrescata redazionale) e sul blog. Ho apprezzato molto anche questo tipo di lavoro in cui, come anticipavo, ho potuto sfoderare le mie abilità di scrittura che il responsabile marketing e comunicazione mi aveva richiesto per raccontare gli studenti della scuola.

Sistemando il blog, c’è qualcosa che ti ha colpito particolarmente?

Sì, c’è stato un articolo che mi ha lasciato il segno: è stato quello su una ragazzina (Ginevra) che ama molto cantare e suonare la sua chitarra. Quest’articolo mi è rimasto dentro in modo particolare perché parla di chi è davvero Ginevra: non si è trattato di una semplice intervista ma va oltre, è una descrizione sincera su chi sia.

Nonostante il lavoro redazionale abbia molto spazio, in questa scuola c’è una combinazione di diversi lavori che mi stimolano e mi tengono in continuo allenamento.

Il Veneto non è solo la tua terra natale ma è anche il luogo dove lavori. In futuro pensi di rimanere a lavorare in questa regione o pensi di esplorare nuove esperienze?

Per il momento l’idea di stare in Veneto non mi dispiace: lavorare alla H-IS mi piace molto e sto imparando tantissimo. Per 3 anni sarò qui e ne sono contenta: sono in un ambiente lavorativo stimolante ed è questo secondo me il segreto. Infatti, ritengo che una persona debba fermarsi nel posto di lavoro in cui si trova finché ha qualcosa da offrirle, in termini di sfide; è, invece, il momento di cambiare quando sopraggiunge la noia per quello che si fa. Questa è la mia filosofia, quindi per il momento non ho intenzione di cambiare. La vita, comunque, riserva tantissime sorprese e sono aperta alle novità. Si vedrà!

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