Babele: Le 20 lingue che spiegano il mondo di Gaston Dorren

“Questo contrasto farà di Babele un libro agrodolce: le venti lingue descritte qui sono belle e pericolose in egual misura”

In che modo le lingue franche hanno raggiunto la posizione che occupano attualmente? Cosa le rende così speciali? 

Contare le lingue del mondo è difficile come contare i colori. Dall’incipit del saggio edito da Garzanti, Babele: Le 20 lingue che spiegano il mondo, possiamo già farci un’idea del volume che stiamo per sfogliare. Scopriamo poi che è proprio così: si stima infatti che le lingue attive oggi siano seimila. Seimila lingue in tutto il mondo. In che Babele viviamo! ci viene da pensare. A pensarlo è anche l’autore, Gaston Dorren. Tuttavia egli afferma anche che, per poter girare in gran parte della Terra e non avere problemi di comprensione, basta conoscere quattro lingue: inglese, spagnolo, mandarino e indostano.

Così facendo Dorren farebbe scacco matto al mito di Babele: la barriera posta dalla diversità delle lingue potrebbe essere facilmente abbattuta. Con la conoscenza infatti di sole quattro lingue, un uomo può interagire con più di tre quarti del pianeta senza l’aiuto di un interprete.

Il saggio si divide in 20 capitoli che hanno come protagoniste le 20 lingue. Si parte dal vietnamita, usato correntemente da 85 milioni di persone, e si conclude con l’inglese, la “porta di ingresso” che permette di superare la barriera della diversità linguistica: oggi il numero dei parlanti di questa lingua è pari a un miliardo e mezzo. Ogni capitolo inizia con una scheda analitica che propone autodenominazione, famiglia linguistica, sistema di scrittura, grammatica, suoni, prestiti linguistici, parole esportate e una sezione che, per certi versi, potrebbe anche definirsi “curiosità”. Il tutto trattato con la sobrietà e la preparazione del linguista professionista, ma anche presentando l’argomento come se ad avvicinarsi a esso sia uno studente e neofita, nel quale convivono curiosità e paure.

L’intento di Gaston Dorren è quello di risalire alla storia di ogni idioma tracciandone i risvolti politici, economici e sociali, talvolta perfino religiosi. L’autore avvia un meccanismo di studio e descrizione della lingua che unisce linguistica, storia culturale e vicende personali dello stesso Dorren, nei panni di studente. Lo scopo è quindi quello di reindirizzare il lettore verso un cambio di rotta: esistono diversi punti di vista e modi di guardare (e ascoltare) il mondo.

Gaston Dorren è linguista, giornalista e poliglotta: all’attivo parla sette lingue e ne riesce a leggere altre nove. Prima di Babele, che oggi viene tradotto in sedici lingue, è stato autore di Lingo, un testo dedicato agli idiomi europei.

Gaston Dorren – Babele: Le 20 lingue che spiegano il mondo

394 pagg., 20 euro – Garzanti 2019 (Saggi)

ISBN 978-88-11-60756-4

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