Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri

“Signore e signori della corte… oddio, che ho detto? Della corte? Scusate, ho avuto un lapsus… Ricomincio. Signore e signori del pubblico, permettete che mi presenti: sono Caino. Forse non avete capito. Sono Caino. Caino, il primo assassino della storia umana…”

Una riflessione sul male. È questo, il tema che Andrea Camilleri si propone di sviluppare in questa sua opera, uscita postuma e scritta per il teatro. Caino si presenta come un assassino che non ha mai difeso le sue azioni. Egli, riflettendo sui mali avvenuti dopo di lui, si chiede perché gli uomini dell’età contemporanea si ostinino ad imputarglieli tutti.

Ma il suo principale obiettivo è difendersi dall’omicidio del fratello Abele.
Per mantenere la sua promessa, l’autore fa pronunciare a Caino un discorso sulle sue origini, citando anche la Creazione e il peccato originale. Caino confessa di essere incline al male già dalla nascita, in quanto figlio del diavolo che ha tentato Eva (e che farà lo stesso anche con lui, incitandolo al fratricidio). Ma anche Abele non sarà immune al male, pur essendo figlio di un angelo (che ebbe una relazione extra-coniugale con Eva, dopo la cacciata dall’Eden). Il loro rapporto si mostrerà quindi tutt’altro che fraterno, anche in età adulta, quando uno diventerà agricoltore e l’altro sarà pastore.

Infatti, la loro ostilità si manifesta quando un gregge di Abele rovina il raccolto di ortaggi curato da Caino. Ma la goccia che fa traboccare il vaso sarà un’offerta che i fratelli faranno al Signore. Dio infatti gradirà l’offerta di Abele e rifiuterà quella di Caino (la giudicherà troppo povera). Questo fatto causerà dolore a Caino, che sarà umiliato anche dall’indifferenza di Abele verso di lui. Così Caino, per vendicarsi di questa doppia umiliazione, ucciderà il fratello, istigato dal diavolo suo padre. La lotta tra i due fratelli e il conseguente fratricidio sono descritti da Camilleri con uno stile molto realistico e crudo. Molto dettagliato è anche il dialogo in cui Dio chiede a Caino, conto del fratricidio. Camilleri descrive le scene chiave dell’opera con uno stile molto preciso e teatrale. Questo stile non è evidente solo nelle due scene sopra citate (la lotta fratricida e il dialogo tra Caino e Dio). Lo si può riconoscere anche negli altri dialoghi dell’opera (tra Adamo e Lilith, tra Eva e il diavolo, tra Eva e l’angelo). Il monologo di Caino è inframezzato da parti dell’opera in corsivo, che immaginano la sua vita successiva da fuggitivo.

Il testo si presenta quindi come un monologo, pronunciato da Caino, per bocca di Camilleri. È pensato per il teatro e mette in mostra tutta la sua drammaticità, soprattutto nelle scene chiave dell’opera.

Andrea Calogero Camilleri (1925-2019) è stato scrittore, sceneggiatore, poeta, drammaturgo e docente di regia. La sua opera più importante è la serie poliziesca del commissario Montalbano. Autodifesa di Caino, pubblicata nel luglio 2019, rappresenta la sua prima opera postuma.

Andrea Camilleri – Autodifesa di Caino
81 pagg., 8 euro – Sellerio 2019 (Il divano)
ISBN 9788838940330

Isacco Piroddi è nato a Segrate (MI) il 15/09/1992. Laureato in Beni culturali e in Filologia moderna, è attualmente iscritto al Master BookTelling. Comunicare e vendere contenuti editoriali, presso l'Università Cattolica di Milano. Amante della lingua inglese e degli audio-books, sogna di lavorare nel mondo delle biblioteche.

About Isacco Piroddi (Master BookTelling)

Isacco Piroddi è nato a Segrate (MI) il 15/09/1992. Laureato in Beni culturali e in Filologia moderna, è attualmente iscritto al Master BookTelling. Comunicare e vendere contenuti editoriali, presso l'Università Cattolica di Milano. Amante della lingua inglese e degli audio-books, sogna di lavorare nel mondo delle biblioteche.

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