Alessandra Pagani: “È il digitale a cambiare la didattica? O l’atteggiamento delle persone?”

Alessandra_PaganiOggi il digitale permette agli studenti di apprendere in modo personalizzato e coinvolgente. Ne abbiamo parlato con Alessandra Pagani, Programme Manager ed editor di McGraw-Hill Education, casa editrice universitaria che da anni sviluppa soluzioni innovative per la didattica, e da quest’anno docente del nostro Master.

Da diversi anni lavora per la McGraw-Hill Education. Di cosa si occupa all’interno della casa editrice?

Sono entrata in McGraw-Hill Education nel 2008. Da allora ho avuto la possibilità di lavorare prima come redattrice e coordinatrice editoriale e poi come editor sui cataloghi di Economia, Finanza, Marketing, Ingegneria e Scienze. Attualmente lavoro come Programme Manager per il catalogo di Scienze Umane e Psicologia, di cui sono anche l’editor di riferimento.

Qual è stato il percorso che l’ha portata a lavorare nell’ambito dell’editoria universitaria?

Casuale. La mia formazione è umanistica: subito dopo la laurea ho iniziato a collaborare con Cittadellarte, la Fondazione di Arte Contemporanea dell’artista Michelangelo Pistoletto. Lì ho imparato soprattutto la cura necessaria a far nascere un libro e il valore del lavoro di gruppo. Fare libri è, infatti, un lavoro di squadra. Dopo qualche anno, però, volevo tornare a vivere a Milano – Cittadellarte si trova a Biella – e ho iniziato a mandare curriculum. La McGraw-Hill mi ha chiamato in seguito a una mia candidatura spontanea. Era il 2008, ho fatto il colloquio con il direttore editoriale dell’epoca, una donna di cui avevo – e ho – grande stima e, poche settimane dopo, ho iniziato con uno stage nella redazione. Ero titubante ma mi sono ricreduta: ho imparato l’editoria di progetto e me ne sono appassionata. Da allora sono passati quasi 10 anni.

La McGraw-Hill Education offre diverse soluzioni di tipo digitale per docenti e studenti. Quali sono le principali caratteristiche e i punti di forza di questi strumenti innovativi?

Il principale punto di forza di McGraw-Hill Education sta nella decisione dell’azienda di essersi trasformata in una learning science company, ponendosi come partner di educatori, università ed enti di formazione in tutto il mondo, per lo sviluppo di soluzioni di apprendimento adattivo e, ancor più di recente, di ecosistemi di apprendimento aperto, con lo scopo di aumentare il coinvolgimento degli studenti e migliorarne gli obiettivi di apprendimento. Gli strumenti di apprendimento digitale vogliono sviluppare soluzioni che forniscano un’esperienza di apprendimento personalizzato, basato sui punti di forza e di debolezza di ogni singolo studente, che fornisca loro un feedback in tempo reale e che, in ultima analisi, si traduca in un miglioramento significativo nella ritenzione delle conoscenze, nella fiducia in se stessi e, non ultimo, nel loro successo come studenti.

La tecnologia sta apportando notevoli cambiamenti nel campo della didattica. Come immagina il futuro dell’insegnamento e dell’apprendimento? 

Non sono sicura che sia la tecnologia ad apportare il cambiamento, credo siano gli atteggiamenti delle persone. Attualmente il cambiamento è più rapido nelle facoltà tecnico-scientifiche dove ci sono più docenti disponibili a sperimentare nuove modalità di insegnamento e più lento in quelle di ambito umanistico, peraltro in linea con ricerche rese pubbliche di recente. La comunità didattica ha sempre condiviso le best practices e spero che questo aumenti la consapevolezza dei docenti sui vantaggi che può apportare la tecnologia, anche in termini di accesso mobile alle risorse. Credo che gli strumenti digitali si affiancheranno al libro e a nuovi metodi di insegnamento: siamo ancora all’inizio di una trasformazione che prenderà la forma che tutta la comunità – istituzioni, insegnanti, studenti, editori – contribuirà a dare.

 

 

Commenti chiusi